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Maria Montserrat Alvarado dal prossimo novembre guiderà il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede

Una donna per raccontare la Chiesa al mondo

Per raccontare la Chiesa al mondo, Papa Leone XIV ha scelto una donna. Dal 1° novembre sarà la messicana María Montserrat Alvarado a guidare il Dicastero per la Comunicazione, diventando la prima donna laica a ricoprire l’incarico di prefetto nella storia della Santa Sede.

Non è una scelta soltanto simbolica. Oggi la comunicazione non coincide più con un ufficio che diffonde notizie. È il luogo in cui la Chiesa incontra il mondo, traduce il Vangelo nel linguaggio del nostro tempo, prova a parlare a credenti e non credenti. Affidarne la guida a una donna significa indicare una direzione più che celebrare un primato.

Maria Montserrat Alvarado, detta Montse, è una giornalista e dirigente d’azienda messicana con cittadinanza statunitense. È stata nominata da Papa Leone prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. È la prima donna laica a guidare un Dicastero del Vaticano.

La storia della Chiesa, del resto, è attraversata da donne che ne hanno orientato il cammino senza averne formalmente il governo. Santa Caterina da Siena richiamò perfino i papi con una libertà che pochi uomini del suo tempo avrebbero osato. Santa Teresa d’Avila ha riformato il Carmelo con la forza della sua intelligenza e della sua fede. Santa Teresa di Lisieux, patrona delle missioni, il cui messaggio ha attraversato il mondo senza che lei lasciasse mai il monastero. Santa Teresa di Calcutta ha ricordato al mondo che la credibilità della Chiesa passa anzitutto dalla testimonianza. Non hanno avuto un dicastero. Hanno avuto un’autorità che la storia ha riconosciuto.

Papa Francesco aveva aperto la strada affidando responsabilità sempre maggiori ai laici e alle donne nella Curia romana. Leone XIV sceglie di proseguire su quella rotta.

Nata a Città del Messico, Alvarado ha studiato alla Florida International University e alla George Washington University. Per quattordici anni ha lavorato al Becket Fund for Religious Freedom, occupandosi di libertà religiosa e dignità della persona, prima di approdare a EWTN News. Dal 2023 ne guida le attività giornalistiche internazionali, coordinando una rete editoriale che produce contenuti in più lingue e raggiunge milioni di persone attraverso televisione, radio, stampa e piattaforme digitali.

Dal prossimo novembre raccoglierà l’eredità di Paolo Ruffini, il primo prefetto laico della Curia romana, nominato da Papa Francesco nel 2018. A lei sarà affidato il Dicastero che coordina Vatican News, Radio Vaticana, L’Osservatore Romano, Vatican Media, la Sala Stampa della Santa Sede, la Libreria Editrice Vaticana e gli altri strumenti con cui il Vaticano racconta la propria missione.

«Ho accolto questa nomina con profonda gratitudine, umiltà e fiducia nel Signore», ha dichiarato Alvarado, assicurando il proprio servizio al Papa e alla Chiesa. E forse è proprio questo l’aspetto più interessante della vicenda. In un tempo in cui tutti comunicano, il Papa ha affidato la comunicazione della Chiesa a una donna che viene dal mondo dell’informazione e che conosce il linguaggio contemporaneo. Come a dire che la sfida non è soltanto parlare di Cristo, ma riuscire a farlo in modo che il mondo sia ancora disposto ad ascoltare.