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Rappresentata nella Concattedrale di Tropea il 27 giugno l'opera musicale, dedicata al Beato Francesco Mottola, composta e diretta dal maestro Vincenzo Laganà

Un trionfo per l’Oratorio Sacro “Francesco, Servo di Dio – L’Aquila che raggiunse il Sole”

Un evento straordinario, nei giorni che hanno preceduto la festa liturgica del Beato Francesco Mottola. Nella concattedrale di Tropea, è stato eseguito l’ Oratorio Sacro a lui dedicato, “Francesco, servo di Dio – L’ Aquila che raggiunse il Sole” composto e diretto dal Maestro Vincenzo Laganà. Un’opera maestosa, di emozionante bellezza, che è tornata a irradiarsi dall’altare sovrastato dall’icona della Madonna di Romania grazie a quaranta orchestrali, cento coristi, cinque voci soliste e una voce recitante.
L’evento è stato promosso dall’Associazione “Orchestra di Fiati – Città di Tropea”, presieduta dall’avv. Giuseppe Maria Romano (nella foto, in abito bianco), grazie al contributo dell’Amministrazione Comunale che, tre anni fa, aveva istituzionalizzato l’Orchestra di Fiati, che porta dunque il nome della Città.
L’assessore Comunale Romana Lorenzo (nella fotto, in giacca bianca), nel suo intervento la portato i saluti del sindaco, Giovanni Macrì. “In questo evento dedicato al Beato di Tropea – ha detto l’assessore – si fondono, musica e storia, canto e fede, attivando tutti i processi che portano ad una vera coesione sociale”.
Il vescovo S. E. Mons. Attilio Nostro, nella Concattedrale, ha seguito sul libretto l’Oratorio dedicato a Don Mottola. Al termine, si è congratulato con il Maestro Laganà, gli orchestrali e, particolarmente con i coristi. Nella foto, anche il baritono Francesco A. Crudo e i tenori Francesco Saverio Alessio e Gabriele Cannizzaro. Voce recitante, quella di Paolo Ceraso, che è anche il Presidente del coro tropeano “Don Giosuè Macrì”,
“Francesco, servo di Dio – L’Aquila che raggiunse il Sole” è un Oratorio Sacro formato da dodici brani che ripercorrono le tappe fondamentali della vita del Beato Francesco Mottola. Nella foro, le soprano Gemma Fazzari e Benedetta Larosa.
La chiesa Concattedrale gremita di pubblico per l’esecuzione dell’Oratorio, fra cui numerosi turisti in visita a Tropea. Nella foto, una delegazione dell’ Istituto delle Oblate del Sacro Cuore.
Per eseguire l’Oratorio, l’Orchestra di Fiati Città di Tropea è stata integrata con una sezione di arti (violini, violoncelli, viole e contrabbassi).
Al termine dell’Oratorio, un’ovazione del pubblico ha saluto la rappresentazione dell’opera del maestro Vincenzo Laganà, che ha ricevuto un targa dal “più giovane dei coristi”, l’82enne Enzo Taccone, in cui si esprime riconoscenza al musicista che ha saputo coordinare e dirigere con maestria i cento coristi provenienti anche da altre province calabresi.
Il Fratello Maggiore dei Sacerdoti Oblati del Sacro Cuore, Don Francesco Sicari, ha ringraziato a nome della Famiglia Oblata il Maestro, i musicisti, i coristi, e quanti hanno consentito il successo della serata. “Possa anche questa musica stupenda – ha detto – riuscire nell’intento di far conoscere a tante persone la figura del Beato e a riservargli uno spazio nel loro cuore.”
Dopo l’Oratorio, per ringraziare e salutare il pubblico, l’orchestra, le voci soliste e il coro hanno eseguito “Raggio di sole”, Inno dedicato dal maestro Laganà a Irma Scrugli, cofondatrice insieme a Don Mottola delle Oblate del Sacro Cuore, della quale è in corso il processo di Beatificazione.
L’Oratorio Sacro “Francesco, servo di Dio – L’Aquila che raggiunse il Sole” è stato composto da Vincenzo Laganà nell’anno 2010. È stato rappresentato per la prima volta, nella Concattedrale di Tropea, il 29 giugno 2011.