Home » Un patto generazionale per costruire dai frantumi il mondo nuovo

L'appello di don Pasquale Russo

Un patto generazionale per costruire dai frantumi il mondo nuovo

Sento nel vento un messaggio e un grido di aiuto. Sono lontano dalla ressa e lamento la mia fragilità. Ma non si attenua la voglia di non fuggire dalle mie responsabilità. Le manifestazioni che nei nostri giorni accomunano sistemi lontanissimi dall’Europa all’estremo Oriente con le proteste delle nuove generazioni sono un termometro dello stato di salute delle società. 

Don Pasquale Russo, parroco emerito di Ricadi, nel giorno della celebrazione, presieduta dal vescovo Attilio Nostro a Brivadi a luglio scorso, per il suo 65esimo anniversario di Sacerdozio.

Questa è l’epoca dell’inceppamento democratico, è l’ordine liberal democratico che è andato in crisi, e con esso tutto ciò che è globale, universale, a cominciare dai diritti umani per arrivare al diritto internazionale. 

Una nuova questione generazionale attraversa il pianeta. Bisogna aiutare i giovani ad abitare in modo nuovo il mondo ed essere costruttori di un futuro di fraternità in una società più giusta nella quale possano realizzare il loro desiderio di amare e di essere amati. Occorre un patto generazionale che consenta di camminare insieme tra generazioni. La frantumazione che attraversa la vita di questa generazione rende la società intera fragile e indifesa. 

In Magnifica Humanitas 237 Papa Leone XIV ha raccolto con fermezza la difesa di un orizzonte universale affermando in tal modo il carattere della chiesa cattolica che ha saputo reggere al maremoto del tempo presente oscurato da una eclissi di umanità.”Restiamo fedeli alla verità! Vivendo immersi in flussi incessanti di informazioni, opinioni, immagini, sappiamo quanto sia facile orientare decisioni e preferenze attraverso algoritmi sempre più raffinati. 

In questo scenario è importante custodire un cuore che ama la verità, che desidera ciò che è giusto più dei contenuti di maggiore richiamo, che cerca la sapienza più dell’impatto immediato. 

La verità che non dobbiamo perdere è quella su Dio e sull’essere umano, così come Cristo ce li ha rivelati. Occorre abbandonare una visione dell’uomo individualista e tecnica…coltiviamo invece quello che Papa  Francesco ha definito antropocentrismo situato….La fedeltà alla verità chiede di integrare le possibilità offerte dalla tecnica in un cammino di sapienza, capace di custodire insieme la dignità di ogni persona e il futuro della nostra Casa comune. 

Ho sentito con immensa gratitudine nelle parole di Papa Leone l’amore per Dio e per l’uomo e i battiti di un cuore accogliente e capace di amare e proclamare la verità nella ricerca costante della sapienza per superare la frantumazione di questo nostro mondo al quale viene incontro un messaggio di pace:”La Verità vi farà liberi!”.