Home » Riaperto il Museo Diocesano di arte sacra di Nicotera

Iniziativa del vescovo, mons. Attilio Nostro. Contestuale intitolazione della struttura a mons. Domenico Cortese

Riaperto il Museo Diocesano di arte sacra di Nicotera

Nicotera e l’intera Diocesi si riappropriano di un pezzo pregiato della propria storia e della propria cultura. Grazie all’impegno del vescovo di Mileto, Nicotera e Tropea, mons. Attilio Nostro, è stato infatti riaperto il Museo di arte sacra che, al contempo, è stato dedicato a Mons. Domenico Cortese. Nella foto, la targa appena scoperta, che sancisce l’intitolazione della struttura al presule, che ha guidato la diocesi dal 1979 al 2007.
La prima parte della manifestazione si è svolta nella Concattedrale di Nicotera, dove sono state accolte le massima autorità civili e militari, che hanno fatto da corona all’evento insieme alle tantissime persone presenti per l’occasione. Qui, il vescovo Nostro ha voluto ringraziare per primo l’amministratore parrocchiale don Salvatore Chindamo ( “un parafulmine per tutto il periodo dei preparativi”) e tutti i rappresentanti degli enti che hanno reso possibile la riapertura del Museo.
A coordinare la fase di preparazione e ad avviare la ripartenza del Museo Diocesano di Nicotera è stata chiamata quale direttrice l’archeologa vibonese Mariangela Preta, la cui competenza e dinamismo (un solo esempio fra tanti: la direzione del Museo “multi skill” di Soriano) sono garanzia anche per le prospettive del presidio. Già da oggi, il Museo nicoterese può accogliere i visitatori grazie ai volontari del Servizio civile.
Il sindaco di Nicotera, Giuseppe Marasco, con emozione ha ringraziato quanti, a partire dal vescovo Nostro, hanno consentito la riapertura del Museo Diocesano, considerato “uno dei simboli della città”. A giudizio del primo cittadino, il Museo potrebbe diventare anche un attrattore turistico, dunque di economia, per il territorio. Il sindaco Marasco ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a collaborare anche in futuro con questa realtà per favorirne la fruibilità e la visibilità. Alla manifestazione, con il Presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado L’ Andolina, presenti anche numerosi sindaci del Vibonese, come Enzo Romeo sindaco di Vibo Valentia, Salvatore Fortunato Giordano sindaco di Mileto, Giuseppe Dato sindaco di Ioppolo.
Il sottosegretario agli Interni, Wanda Ferro, nel suo intervento dopo la velatura della targa d’intitolazione ha inserito la riapertura del Museo Diocesano nel contesto più ampio dei beni culturali della Calabria e del Meridione. “I manoscritti e i registri qui custoditi – ha detto – raccontano più di sette secoli di storia e rappresentano la memoria storica di una comunità, messa a disposizione dei giovani”. All’evento, hanno preso parte anche il prefetto Anna Aurora Colosimo, il questore Rodolfo Ruperti; il comandante provinciale dei Carabinieri, Antonio Parillo; i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Calabria di cui è comandante il capitano Giacomo Geloso; il direttore della Scuola allievi della Polizia di Stato di Vibo Valentia, Pasquale Ciocca; il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Ambrogio Ponterio
Il Museo Diocesano di Arte Sacra di Nicotera ha sede nel palazzo vescovile del XVI secolo (ma di fondazione trecentesca) accanto alla Concattedrale. Si snoda lungo 28 sale, alcune delle quali riservate agli archivi in via di sistemazione, ed offre una esposizione di beni che vanno dal secolo XIII al XX secolo. Al piano terra è esposto il materiale litico. Alla cerimonia per la riapertura, era presente anche la delegazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, rappresentata dal soprintendente f.f. architetto Roberta Filocamo e dalla funzionaria storica dell’arte, Daniela Vinci. Significativa anche la presenza di esponenti del mondo accademico e della cultura, come quella del prof. Gabriele Sganga, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Al primo piano del Museo diocesano di Nicotera sono collocati i paramenti sacri, le argenterie, le sculture lignee, le pergamene e i libri sacri. Istituito nel 1975 dal prof. Natale Pagano (vescovo mons. Vincenzo De Chiara), il Museo era stato chiuso nel 2019, ma già dal 2015, a seguito del dissesto della Provincia di Vibo Valentia, era saltata la convenzione per la conduzione della struttura. Tra le opere più importanti che vi son0 custodite, il Crocifisso del siciliano Covello di Jacopo del 1400.
Ricca anche la sezione riservata agli argenti sacri provenienti dalla Concattedrale e da altre chiese della Diocesi. Il Museo Diocesano di Nicotera custodisce inoltre documenti che compongono un patrimonio archivistico e letterario di primo piano.
L’evento si è concluso, dopo la visita al Museo Diocesano riaperto, ancora nella Concattedrale, con un momento musicale di elevato livello: il concerto del Coro Polifonico “Musica Nova Città di Nicotera” , diretto dal maestro Romolo Calandruccio.
Mons. Domenico Cortese (1931-2011), il vescovo a cui è stato intitolato il Museo Diocesano di arte sacra di Nicotera, è stato alla guida della diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea dal 1979 al 2007. Apparteneva all’Ordine dei Frati Minori. Il suo acume, “la sapientia cordis” e la sua cultura hanno consentito al suo impegno pastorale di lasciare un traccia profonda nelle comunità del Vibonese.