Accolta nella Basilica di Paola una reliquia del Poverello d'Assisi
Quei due santi chiamati FrancescoSan Francesco di Assisi restituisce la visita al Santo di Paola. Accolte dai Frati Minimi la Reliquia della Terra del Pio Transito del Poverello d’Assisi.

All’età di 14- 15 anni Francesco Martolilla, dal convento di San Marco Argentano, chiede ai genitori di accompagnarlo in un pellegrinaggio ad Assisi ed è in questo viaggio che decide di visitare alcuni eremitaggi e santuari, dove si viveva lo stile di Sant’Antonio Abate, per apprendere anche le virtù di quei monaci. Questa esperienza segna profondamente il giovane Francesco che, al ritorno a Paola, si ritira in un podere dei suoi genitori, in una grotta in montagna, per vivere da eremita.
Il 31 agosto 1452, segna una data importante per il Santo di Paola. Infatti, il nuovo arcivescovo di Cosenza, Pirro Caracciolo, concesse l’approvazione diocesana di questa nuova congregazione. E proprio l’edificazione del nuovo monastero, ci offe l’occasione per raccontare un altro episodio che vede i due santi protagonisti. Si stava costruendo la nuova chiesa. Molti concittadini di Francesco da Paola intervennero come manovali per innalzare il nuovo luogo di culto. La “leggenda” narra che mentre i lavori erano da tempo cominciati, un frate passò per quel luogo. “Questo è sbagliato, questo bisogna buttarlo giù. Francesco la chiesa che stai costruendo è troppo piccola per il popolo di fedeli che dovrà contenere”. Questo all’incirca il tono del frate “di passaggio”. E Francesco di Paola lo ascoltava, in silenzio, seguendo le sue direttive. Il giorno dopo infatti il barone di Belmonte, che Francesco ha guarito da un doloroso ascesso alla coscia, gli porta una somma considerevole di denaro e suoi concittadini, persino i nobili, si offrono con generosità come operai per affrettarne la costruzione. Quel frate non si trovò più, scomparso nel nulla. Era San Francesco di Assisi.
Il 17 maggio 1474 Papa Sisto IV riconosceva ufficialmente il nuovo ordine con la denominazione “Congregazione eremitica di San Francesco di Assisi”. Questa sarà il nucleo istituzionalizzato, di quello che diverrà in seguito, grazie all’approvazione della regola da parte di Papa Alessandro VI, l’Ordine dei Minimi.

