Nel libro di Raffaele Iaria sulla storia e il culto a Scala Coeli (Cs). Pubblichiamo la prefazione dell'arcivescovo Maurizio Aloise
Omaggio alla Madonna del CarmineQualche tempo fa Raffaele Iaria, figlio della nostra Arcidiocesi di Rossano-Cariati, profondamente legato alla sua terra d’origine, mi ha condiviso il desiderio di dedicare un libro alla Madonna del Carmine, alla quale nutre una sincera e antica devozione. Oggi questo desiderio è diventato un’opera compiuta e, con piacere, accolgo il compito di presentarla.

Il volume, intitolato “La Madonna del Carmine. La storia e il culto a Scala Coeli”, nasce – come afferma lo stesso Autore – da «una devozione personale verso la Mamma del Carmelo, ai cui piedi è cresciuto».
È proprio questa radice affettiva e spirituale che attraversa tutto il libro: nelle sue pagine si avverte la gratitudine filiale di chi, guardando a Maria, trova consolazione, forza e un senso profondo di appartenenza. Come accade a molti figli della nostra terra, anche per lui la festa della Madonna del Carmine rappresenta un richiamo identitaria, capace di custodire memoria, fede e tradizioni.
L’opera offre una ricca panoramica sulla storia del culto carmelitano: dalle origini dell’Ordine alla sua diffusione nel mondo, fino alla presenza viva in Calabria e, in particolare, a Scala Coeli, dove la devozione alla Vergine del Carmine ha radici profonde e continua ad animare la vita delle comunità.
L’Autore descrive con cura la spiritualità carmelitana e ripercorre i momenti più significativi della festa, restituendoci un quadro vivido e coinvolgente, quasi facendoci partecipare alla gioia di quei giorni che uniscono il popolo sotto lo sguardo materno di Maria.
Particolarmente bella è la parte dedicata allo Scapolare, segno della protezione e della vicinanza della Madre. Raffaele riporta testimonianze e parole di diversi Pontefici – tra cui San Giovanni Paolo II, San Giovanni XXIII, Leone XIII, Pio XII, Benedetto XVI e Papa Francesco ma anche Leone XIV – che ne sottolineano il valore spirituale. Lo scapolare ricorda l’amore fedele di Dio, la forza che sostiene nei momenti difficili e l’invito a vivere il Vangelo con gesti concreti di carità, specialmente verso i più fragili. Nel tratteggiare la celebrazione e i riti legati alla Madonna del Carmine, l’Autore dimostra una passione contagiosa: la sua narrazione restituisce l’atmosfera di fraternità e di gioia che da sempre caratterizza questa festa, permettendo al lettore di rivivere tradizioni che parlano di fede semplice e genuina. Completano il volume i testi della novena e i canti devozioni, che arricchiscono ulteriormente l’opera.
Desidero esprimere a Raffaele la mia gratitudine per questo lavoro. Il suo libro è come un piccolo scrigno che custodisce un grande tesoro: l’amore per Maria, Colei che ci guida verso Cristo e ci accompagna nei passaggi più impegnativi della vita. Mentre ci avviciniamo alla conclusione del Giubileo della Speranza, invochiamo Maria, Madre della Speranza, perché continui a illuminare il nostro cammino.
Mi auguro che queste pagine possano portare luce, consolazione e gioia a quanti lo leggeranno.
Corigliano Rossano, 1 dicembre 2025
+ Maurizio Aloise
Arcivescovo di Rossano – Cariati

