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Quelli calabresi hanno celebrato a Paola la quarta edizione della Giornata a loro dedicata

La ricchezza spirituale dei Terz’Ordini

La  strada  che  porta  alla  pace  è comunitaria”, è  stato  lo   slogan della  quarta  edizione  della  giornata  dei  Terz’ Ordini  calabresi  svoltasi  nei  giorni  scorsi  presso  il  Santuario  regionale di San  Francesco di Paola.

L’incontro  ha  visto  la  partecipazione  degli  appartenenti  ai  Terzi  Ordini  calabresi, francescani, domenicani, minimi e carmelitani che hanno vissuto una giornata di condivisione e  di  fraternità, apportando  ognuno  il  proprio carisma  professato e  la  propria   esperienza.

San Francesco di Paola (1416-1507) ha fondato l’Ordine dei Minimi.

Qui bisogna  ricordare e  specificare cosa  significa  professare  una regola propria  dell’Ordine  di appartenenza. Fondati dai santi fondatori  dei vari Ordini  religiosi, essi vogliono  essere  per i fedeli  laici  che professano la  regola  un  faro  spirituale  di orientamento  nella vita  cristiana  e  sociale, seguendo  l’insegnamento  dei Santi  fondatori.

Aperti  a tutti i  fedeli, sia  laici  che  ecclesiastici,  si  distinguono da altre  aggregazioni ed  associazioni religiose, in quanto non  hanno uno  statuto  ma professano una  regola come forma di  vita.

Come ben sappiamo ogni Ordine  religioso  ha tre  ordini:  il  primo  rappresentato   dai  religiosi,  il  secondo  dalle  religiose  ed il  terzo dai  fedeli  laici. Generalmente il primo  capitolo  della Regola dei  Terz’Ordini è comune  e  consiste nel seguire  il  Santo  Vangelo sulle orme  dei Santi fondatori,  testimoniando  e  vivendo nel mondo una  forma  di  vita fraterna e  cristocentrica. Inoltre i  terziari si  dedicano, oltre a seguire  i  consigli evangelici,  a  farsi prossimo  verso  tutti  gli uomini  perseguendo la  via  della   riconciliazione e  della pace.

Don Tonino Bello (1935-1993) , vescovo di Molfetta, ha fatto parte del terz’ordine francescano.

Nel  corso  dei  secoli  molte personalità hanno fatto  parte  dei  Terz’ordini: è  il  caso  di ricordare  tra  i  terziari  francescani  Cristoforo Colombo, Alessandro Manzoni  ed in tempi più recenti San Giovanni XXIII, il quale anche  da pontefice  si  rivolse  ai  terziari  con  queste umili parole durante un  incontro che aveva  concesso:” Ego sum Joseph frater  vester” cioè “Io sono  Giuseppe vostro fratello”  proprio  a  sottolineare lo spirito  di fraternità di  appartenenza al Terz’Ordine.

Altro illustre terziario  francescano è  stato  don  Tonino  Bello, vescovo  di  Molfetta, che  tanto  si è impegnato in prima  persona durante il conflitto dei Balcani, recandosi più volte  a  Sarajevo, per  portare  messaggi  di pace. Sulla  sua  tomba  ad Alessano (Le)  c’è scritto semplicemente  “Don  TONINO BELLO  terziario francescano”.

Nel  terz’ordine dei Minimi di san Francesco  di Paola, bisogna  ricordare tra le personalità  illustri alcuni  vescovi, come  Mons. Ricotta vescovo  dell’ allora   diocesi San Marco Argentano  e  Bisignano, il  cui  motto  sullo  stemma  vescovile era  Charitas; inoltre  tra  i  terziari  minimi spicca  la figura  di  san Francesco di Sales  oltre ad un  gran  numero  di  ecclesiastici. Anche nel terz’Ordine domenicano spiccano figure illustri come l’onorevole Aldo Moro  ed  il sindaco  di  Firenze Giorgio La Pira, che  hanno testimoniato il  loro  carisma prendendo  decisioni  per  il  bene comune  nei  rispettivi  ruoli.

La  giornata  si  è  conclusa  con la riflessione di  Mons. Francesco Savino,  vescovo di Cassano  allo Jonio, che oltre ad  esortare  i  presenti  a  testimoniare  il  crisrianesimo, seguendo  la  via  dei  propri santi  fondatori, ha  ricordato l ‘insegnamento  di Gesù  per  costruire  un  mondo  di pace e giustizia.