Quelli calabresi hanno celebrato a Paola la quarta edizione della Giornata a loro dedicata
La ricchezza spirituale dei Terz’Ordini“La strada che porta alla pace è comunitaria”, è stato lo slogan della quarta edizione della giornata dei Terz’ Ordini calabresi svoltasi nei giorni scorsi presso il Santuario regionale di San Francesco di Paola.
L’incontro ha visto la partecipazione degli appartenenti ai Terzi Ordini calabresi, francescani, domenicani, minimi e carmelitani che hanno vissuto una giornata di condivisione e di fraternità, apportando ognuno il proprio carisma professato e la propria esperienza.

Qui bisogna ricordare e specificare cosa significa professare una regola propria dell’Ordine di appartenenza. Fondati dai santi fondatori dei vari Ordini religiosi, essi vogliono essere per i fedeli laici che professano la regola un faro spirituale di orientamento nella vita cristiana e sociale, seguendo l’insegnamento dei Santi fondatori.
Aperti a tutti i fedeli, sia laici che ecclesiastici, si distinguono da altre aggregazioni ed associazioni religiose, in quanto non hanno uno statuto ma professano una regola come forma di vita.
Come ben sappiamo ogni Ordine religioso ha tre ordini: il primo rappresentato dai religiosi, il secondo dalle religiose ed il terzo dai fedeli laici. Generalmente il primo capitolo della Regola dei Terz’Ordini è comune e consiste nel seguire il Santo Vangelo sulle orme dei Santi fondatori, testimoniando e vivendo nel mondo una forma di vita fraterna e cristocentrica. Inoltre i terziari si dedicano, oltre a seguire i consigli evangelici, a farsi prossimo verso tutti gli uomini perseguendo la via della riconciliazione e della pace.

Nel corso dei secoli molte personalità hanno fatto parte dei Terz’ordini: è il caso di ricordare tra i terziari francescani Cristoforo Colombo, Alessandro Manzoni ed in tempi più recenti San Giovanni XXIII, il quale anche da pontefice si rivolse ai terziari con queste umili parole durante un incontro che aveva concesso:” Ego sum Joseph frater vester” cioè “Io sono Giuseppe vostro fratello” proprio a sottolineare lo spirito di fraternità di appartenenza al Terz’Ordine.
Altro illustre terziario francescano è stato don Tonino Bello, vescovo di Molfetta, che tanto si è impegnato in prima persona durante il conflitto dei Balcani, recandosi più volte a Sarajevo, per portare messaggi di pace. Sulla sua tomba ad Alessano (Le) c’è scritto semplicemente “Don TONINO BELLO terziario francescano”.
Nel terz’ordine dei Minimi di san Francesco di Paola, bisogna ricordare tra le personalità illustri alcuni vescovi, come Mons. Ricotta vescovo dell’ allora diocesi San Marco Argentano e Bisignano, il cui motto sullo stemma vescovile era Charitas; inoltre tra i terziari minimi spicca la figura di san Francesco di Sales oltre ad un gran numero di ecclesiastici. Anche nel terz’Ordine domenicano spiccano figure illustri come l’onorevole Aldo Moro ed il sindaco di Firenze Giorgio La Pira, che hanno testimoniato il loro carisma prendendo decisioni per il bene comune nei rispettivi ruoli.
La giornata si è conclusa con la riflessione di Mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Jonio, che oltre ad esortare i presenti a testimoniare il crisrianesimo, seguendo la via dei propri santi fondatori, ha ricordato l ‘insegnamento di Gesù per costruire un mondo di pace e giustizia.

