A maggio prossimo, nuova tappa del percorso avviato lo scorso anno a Bonifati (CS)
La nuova politica nel nome di DossettiPiù che un semplice convegno, un vero percorso culturale e civile capace di interrogare il presente e orientare il futuro. È questo il senso profondo dell’itinerario, partito col meeting dal tema “La Calabria crocevia del Mediterraneo verso un nuovo umanesimo integrale”, promosso dalla Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di San Marco Argentano-Scalea, patrocinato dalla Conferenza Episcopale Calabra e condiviso dalla Commissione regionale di Pastorale Sociale e del Lavoro, tenutosi a Bonifati tra il 14 e il 15 giugno 2025. L’iniziativa (a Bonifati il 14 e il 15 giugno scorso) è stata dedicata alla figura di Giuseppe Dossetti, uno dei protagonisti più autorevoli della vita politica ed ecclesiale del Novecento italiano, il cui pensiero continua ancora oggi a offrire chiavi di lettura preziose per comprendere le sfide della società contemporanea.

Alla base del meeting vi è un intento chiaro: riportare l’etica al centro della vita pubblica, richiamando amministratori, professionisti e cittadini a una responsabilità condivisa nei confronti del bene comune. In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali e da una diffusa crisi di fiducia nelle istituzioni, l’iniziativa si propone come uno spazio di riflessione e di confronto capace di superare la dimensione puramente teorica. Il riferimento alla figura di Dossetti non è casuale: nella sua esperienza umana e intellettuale la politica è stata sempre concepita come servizio, come impegno al servizio della comunità e non come semplice esercizio del potere. Un’idea alta della vita pubblica che invita a ripensare il ruolo delle istituzioni e la responsabilità di chi è chiamato a guidarle. Il meeting ha progressivamente assunto i contorni di un progetto concreto e in continua evoluzione. Non si è trattato soltanto di un momento di discussione o di approfondimento accademico, ma dell’avvio di un processo culturale più ampio, capace di generare riflessioni e proposte. In questa prospettiva si inserisce anche la presentazione ufficiale degli atti del meeting presso il Senato della Repubblica, un passaggio simbolico ma significativo che testimonia la volontà di portare il dibattito oltre i confini locali e di contribuire, con il proprio apporto, alla riflessione civile del Paese.

Un ruolo centrale in questo percorso è stato affidato ai giovani. Studenti provenienti dai tre atenei calabresi – l’Università della Calabria, l’Università Magna Graecia di Catanzaro e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria – sono stati coinvolti in un’esperienza di studio e formazione che ha posto al centro il rapporto tra etica, politica e responsabilità sociale. Per molti di loro si è trattato di un’occasione preziosa per confrontarsi con temi fondamentali della vita democratica e per interrogarsi sul significato dell’impegno civico in una società complessa e in continua trasformazione. Il percorso non si è limitato alle attività accademiche, ma ha favorito un dialogo autentico tra generazioni, valorizzando l’apporto di chi si affaccia oggi alla vita pubblica con nuove sensibilità e nuove domande.
L’esperienza formativa ha inoltre oltrepassato i confini regionali. Particolarmente significativo è stato il viaggio di studio a Bologna, città profondamente legata alla vicenda umana e spirituale di Dossetti. In questo contesto i giovani hanno avuto l’opportunità di incontrare il cardinale Matteo Maria Zuppi, con il quale hanno dialogato su temi di grande attualità come la pace, la responsabilità civile e il contributo che i cristiani possono offrire alla costruzione di una società più giusta e solidale.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto intenso, capace di mettere in relazione la memoria del passato con le sfide del presente. Durante il soggiorno bolognese sono stati visitati anche alcuni luoghi simbolo della Resistenza, tappe significative di un itinerario che ha permesso ai partecipanti di riscoprire le radici della democrazia italiana. Attraverso questi luoghi, carichi di storia e di memoria, è stato possibile riflettere sul valore della libertà e sul prezzo pagato da intere generazioni per difenderla. Un’esperienza che ha rafforzato la consapevolezza dell’importanza della memoria storica come fondamento indispensabile per costruire il futuro.
Il meeting si prepara ora a proseguire il suo cammino con una seconda edizione, che porterà il titolo “Dal cuore del Sud un messaggio universale di pace” e che si terrà tra il 30 e il 31 maggio 2026. L’obiettivo è quello di ampliare ulteriormente lo spazio di dialogo e di riflessione, partendo dalla Calabria per aprire una prospettiva più ampia che coinvolga il Mediterraneo e, simbolicamente, l’intera comunità internazionale. In un’area del mondo segnata da tensioni e conflitti, ma anche da profonde interconnessioni culturali e storiche, la Calabria viene così riletta come luogo di incontro e di scambio tra popoli e tradizioni diverse. Il percorso avviato dal meeting si configura quindi come un invito a ripensare il ruolo del Sud e del Mediterraneo nel contesto contemporaneo, non più come periferia ma come spazio privilegiato di dialogo tra culture, religioni e popoli.

Una prospettiva che richiama ancora una volta l’eredità intellettuale e spirituale di Dossetti, per il quale la costruzione della pace e della giustizia rappresentava un compito che coinvolgeva ogni dimensione della vita sociale e politica. In questa visione, l’impegno per il bene comune non può prescindere da una solida base etica e da una memoria condivisa. Senza etica la politica rischia di ridursi a semplice gestione del potere, priva di quella dimensione di servizio che dovrebbe invece caratterizzarla. Allo stesso tempo, senza memoria diventa difficile orientarsi nel presente e immaginare il futuro. È proprio su questa consapevolezza che si fonda il senso più autentico del percorso avviato dal meeting: un cammino che parte dalla riflessione, si nutre della memoria e guarda con responsabilità alle sfide del nostro tempo.
(*) Studente di Giurisprudenza, Università della Calabria

