Il cardinale Baldassarre Reina a Catanzaro per la cerimonia dell' investitura della Reale Arciconfraternita del Santi Giovanni Battista ed Evangelista dei Cavalieri di Malta ad Honorem
La mitezza di Dio nel fragore del mondoLa città di Catanzaro ha vissuto un momento di rara intensità spirituale e di alto valore istituzionale. Nella suggestiva cornice della Chiesa di San Giovanni Battista, un luogo che custodisce secoli di fede e storia cittadina, la presenza di Sua Eminenza il Cardinale Baldassarre Reina ha trasformato una semplice cerimonia formale, cioè l’investitura a Cavaliere di Malta ad honorem (in virtù dell’appartenenza alla Reale Arciconfraternita del SS. Giovanni Battista ed Evangelista, secondo un antico privilegio concesso alla Città di Catanzaro), in un autentico evento ecclesiale, capace di parlare al cuore della comunità.

L’accoglienza riservata al Cardinale Reina è stata calorosa e solenne. Ad attenderlo, l’Arcivescovo Metropolita Mons. Claudio Maniago, insieme al Vicario Generale Mons. Salvatore Cognetti, la cui partecipazione ha sottolineato la solidità del legame tra le diverse realtà della diocesi. Una presenza corale che ha reso evidente una comunione ecclesiale non sempre così percepibile, ma che in questa occasione si è manifestata con limpidezza.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Parroco, Don Massimo Cardamone, che con spirito di servizio ha aperto le porte della comunità di San Giovanni, permettendo lo svolgimento di una liturgia curata, intensa e profondamente partecipata. Nel cuore della celebrazione, l’omelia del Cardinale Reina ha offerto una riflessione potente e attuale. Ha messo in luce il contrasto tra il fragore del mondo, spesso amplificato da un rumore mediatico che genera ansia e disorientamento, e la mitezza di Dio, che parla con una voce capace di scuotere senza mai ferire.
La voce del Buon Pastore – ha ricordato il Cardinale – non è quella che asseconda, ma quella che guida. Non promette scorciatoie, ma indica un sentiero. È una voce che riconosciamo perché “ha il sapore di casa” e perché non ci lascia mai dove ci ha trovati: ci accompagna, ci rialza, ci orienta verso la nostra piena realizzazione. Un plauso sentito è stato rivolto alla Reale Arciconfraternita dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista, custode di una tradizione secolare che continua a incarnarsi nel presente con dignità e dedizione. Il Priore Luigi Vincenzo Merante Critelli è stato particolarmente ringraziato per la sua guida attenta e impeccabile. Grazie al suo impegno e al suo alto senso delle istituzioni, la cerimonia ha brillato per decoro, ordine e sacralità, rendendo onore alla storia dei Cavalieri di Malta e al loro servizio alla Chiesa.
Infine, un grazie sincero è stato rivolto a tutti i confratelli. La loro presenza composta, il loro servizio silenzioso e la loro partecipazione corale hanno rappresentato il tessuto prezioso su cui si è potuta dispiegare una giornata che resterà nella memoria della comunità catanzarese. L’investitura non è stata solo un rito, ma un segno: un invito a riscoprire la bellezza della dedizione, la forza della comunione e la profondità di una fede che, quando si fa gesto e testimonianza, diventa luce per l’intera città.

