Il libro di Giovanni Cristofalo presentato a San Marco Argentano
La croce di Pauciuri, i Templari in Calabria e l’abate UrsusUn folto ed attento pubblico ha partecipato, nella sala della Biblioteca comunale a San Marco Argentano (CS), alla presentazione del volume “La croce di Pauciuri, l’ombra dell’ordine di Sion e dei Templari in Calabria” di Giovanni Cristofalo , docente di lettere e storico.

Alla presentazione sono intervenuti Candeloro Modaffari, agiografo, e Giuseppe Pisano, storico, che hanno dialogato con l’autore. Il lavoro di Cristofalo parte dal 1989, quando durante una campagna di scavi nella contrada Pauciuri di Malvito (CS), venne rinvenuta una tomba monumentale, dove venne alla luce un reperto straordinario.
Si tratta di una croce reliquiario in bronzo risalente al XI secolo. La paricolarità fondamentale, confermata dalle analisi, è che l’oggetto risulta essere stato fabbricato in Terrasanta e che contenesse al suo interno un frammento di legno ritenuto una reliquia della vera Croce di Cristo.
L’autore si chiede come mai un reperto così prezioso si trovasse proprio in questo territorio. L’autore giunge alla conclusione che la Calabria era un crocevia dei Templari diretti o di ritorno dalla Terrasanta e che quindi siano stati proprio i Templari a trarla in Calabria.
È qui che appare la figura dell’abate Ursus a cui si attribuiscono i resti rinvenuti nella necropoli con la croce reliquiario. Ursus sarebbe stato, secondo alcune tradizioni storiche, a capo di un gruppo di monaci che, partiti dall’Abbazia della Matina presso San Marco Argentano, si trasferirono a Gerusalemme. Un libro avvincente e ben documentato, che si dipana nelle pieghe del passato, fornendo elementi preziosi ed inconfutabili, utili per poter riscoprire una pagina nuova di storia.

