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Solenne celebrazione a Tropea per la Festa liturgica del Beato Francesco Mottola

Il vescovo Nostro: “Accanto a chi è orfano per l’ assenza della famiglia, dell’educazione, del dialogo”

Il vescovo di Mileto, Nicotera e Tropea, mons. Attilio Nostro, ha presieduto nella Concattedrle di Tropea la celebrazione solenne per la festa liturgica del Beato Francesco Mottola, il 30 giugno.

Solenne celebrazione, presieduta nella Concattedrale di Tropea dal vescovo diocesano, mons. Attilio Nostro, per la festa liturgica del Beato Francesco Mottola. Alla Santa Messa, con la famiglia degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore, ha partecipato il sindaco della città, Giovanni Macrì, e un folto numero di fedeli. La liturgia è stata animata dai canti eseguiti dal Coro della parrocchia di Vibo Marina.

Al termine della S. Messa, il vescovo mons. Nostro si è recato davanti la tomba del Beato per una preghiera.

Nell’omelia il vescovo, evocando l’immagine di Gesù che dorme nella barca, contenuta  nel Vangelo del giorno (Mt 8, 23-27), ha equiparato il sogno di Adamo quello del Nazzareno: “Anche Gesù – ha detto – sognava la sua sposa, che è la Chiesa, e quella chiesa che Egli sognava sono io, siamo noi: ma lo siamo davvero? E quella comunità cristiana che sognava anche don Mottola, che sognava la signorina Irma – ha aggiunto mons. Nostro – lo siamo noi? Dov’è il nostro amore per i poveri, i piccoli, i fragili – si è chiesto ancora il presule -, per le persone che non vivono una orfanezza anagrafica, ma la vivono per l’assenza della famiglia, per la mancanza di dialogo, per la mancanza di educazione? Ci siamo noi lì, ad ascoltarli e ad accoglierli?”

Per rispondere a queste domande, ha evidenziato il vescovo, “dobbiamo metterci in ginocchio davanti a Cristo e chiedergli: sono io osso delle tue ossa, carne della tua carne, quella carne che è venuta nel mondo per dare consolazione alla carne altrui? E allora forse, il dolore di questa verifica – ha concluso il presule – potremo trasformarlo in stimmate”.

Al termine della funzione religiosa mons.Attilio Nostro, con i sacerdoti concelebranti, si è recato nella cappella che custodisce la tomba del Beato Francesco Mottola per una breve preghiera.