Giorgio La Pira e don Primo Mazzolari citati da Leone XIV nell'udienza all'Associazione Comuni Italiani
Amministrare vuol dire prendersi cura delle personeGiorgio La Pira e don Primo Mazzolari, Papa Leone XIV li ha indicati come due esempi da seguire. Il primo, nativo di Pozzallo, Comune posto sulla costa sud- orientale della Sicilia; il secondo, il “parroco di Bozzolo (Mn)” nasce a Cremona.

L’occasione, è stata l’incontro con i membri dall’Associazione dei Comuni Italiani, durante il quale il Santo Padre ha citato un famoso discorso del sindaco di Firenze: “…si diventa sindaci giorno dopo giorno, crescendo come amministratori giusti e affidabili. Vi sia d’esempio il venerabile Giorgio La Pira, il quale, in un discorso ai Consiglieri comunali di Firenze, affermava: «Voi avete nei miei confronti un solo diritto: quello di negarmi la fiducia!

Ma non avete il diritto di dirmi: Signor Sindaco, non si interessi delle creature senza lavoro (licenziati o disoccupati), senza casa (gli sfrattati), senza assistenza (i vecchi, i malati, i bambini). È mio dovere fondamentale.
Se c’è uno che soffre, io ho un dovere preciso: intervenire in tutti i modi, con tutti gli accorgimenti che l’amore suggerisce e che la legge fornisce, perché quella sofferenza sia o diminuita o lenita. Altra norma di condotta per un sindaco in genere e per un sindaco cristiano in specie non c’è».

Richiamando poi don Primo Mazzolari, ha ricordato che “il Paese non ha soltanto bisogno di fognature, di case, di strade, di acquedotti, di marciapiedi.
Il Paese ha bisogno anche di una maniera di sentire, di vivere, una maniera di guardarsi, una maniera di affratellarsi”. In questo modo “l’attività amministrativa trova così la sua piena realizzazione, perché fa crescere i talenti delle persone, dando spessore culturale e spirituale alle città”.
Parole che ci riportano ad una verità essenziale: amministrare non significa solo gestire la burocrazia, ma prendersi cura delle persone. La Pira e Mazzolari, due personaggi accumunati da un comune denominatore: la povera gente.

