Presentato a Tropea il libro di Nadia Macrì rivolto ai bambini
Come San Francesco ci aiuta ad “alleggerire” il cuoreIl mare e un libro. Cosa hanno in comune? L’apertura verso l’infinito che si allarga oltre la linea della pagina e dell’orizzonte. È l’esperienza sensibile che ancora una volta hanno vissuto grandi e piccini a Tropea, nella splendida cornice del giardino del convento “La Sanità”, per la presentazione del volume “Francesco, un cuore leggero”, scritto da Nadia Macrì, redattrice della nostra rivista [sul nostro sito la recensione del libro, articolo del 4 luglio]

Di fronte allo spettacolo sempre nuovo del tramonto tra le onde è facile andare oltre il visibile e immaginare nuove possibilità di racconto; tuffarsi nella vita e cercare di andarvi a fondo; cantare con cuore leggero “Laudato sii, mio Signore”, intonando la celebre preghiera del Poverello di Assisi (da cui prende pure il nome il B&B che ha ospitato la presentazione, sito nel convento).
Nadia Macrì ha invitato ragazzi e adulti, innanzitutto, a riflettere su ciò che appesantisce il cuore; e poi ad alleggerirlo come si fa con lo zaino di scuola o un borsone da viaggio quando è troppo pieno. Un esercizio che può andare a buon fine; così è stato per Francesco d’Assisi, un giovane che ha avuto il coraggio di guardarsi dentro e riconoscere che tutto ciò che apparentemente sembrava necessario alla sua esistenza, in realtà gli impediva di correre verso la vera felicità.

Successivamente, con l’aiuto di Antonella Pellegrino, pittrice per passione, i presenti hanno provato a rappresentare su tela il loro cuore (come pure suggerisce il libro di N. Macrì), svuotato delle cose inutili e alleggerito dalla fantasia. Lo hanno fatto ricorrendo agli acquerelli, colori, come ha sottolineato A. Pellegrino, per natura leggeri e naturali. Il risultato è stato un meraviglioso mosaico di forme dalle sfumature impalpabili, tenui, evanescenti. Leggerezza non è, infatti, superficialità ma ricerca di autenticità ed essenzialità, due connotazioni che, come ci ha ricordato Nadia Macrì, tratteggiano il cuore di Francesco d’Assisi, uomo libero.

