Ripercorriamo alcune iniziative ben riuscite sperimentate negli ultimi anni
Comunicare la Santità (alle nuove generazioni)“Comunicare la Santità” è il titolo che ci siamo dati come redazione di Parva Favilla per la tematica portante del convegno promosso sabato 20 giugno, a ridosso del novenario per la festa liturgica del Beato tropeano don Francesco Mottola.
Comunicare, e farlo soprattutto a favore dei più giovani, è stata parte della necessità emersa nell’ultimo decennio, allorquando ci si è resi conto che la memoria storica di questo “Santo sacerdote” ed illustre compaesano iniziava a latitare tra le nuove generazioni ed i giovanissimi concittadini. I racconti delle nonne, dei genitori, evidentemente diventavano sempre più flebili e soprattutto chi ha avuto modo di frequentare i bambini ed i fanciulli tropeani si è imbattuto nello sconcerto di notare che in tanti non conoscevano la vita e le opere di questo Beato nostrano, nonostante, ad esempio, la scuola frequentata e in cui trascorrevano tante ore portasse già da tempo il Suo nome.

Ecco che in occasione dei 50 anni dalla morte di don Mottola Mons. Luigi Renzo, allora Vescovo della Diocesi di Mileto – Nicotera – Tropea promosse un anno giubilare mottoliano, concesso da Papa Francesco ed aperto ufficialmente nella Concattedrale di Tropea con una solenne celebrazione il 1 gennaio 2019.
Tante allora sono state le iniziative intraprese, religiose e non, diversi gli eventi celebrativi soprattutto in coincidenza delle date più significative e tra le iniziative culturali e di divulgazione di questa figura carismatica ed importante per tutto il territorio anche una serie di attività rivolte ai più giovani.
Ricordiamo così “Sui passi di don Francesco Mottola”: l’Istituto religioso della “Famiglia degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore” in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Tropea e l’Azione Cattolica della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, hanno promosso in quell’anno un Progetto educativo volto a conoscere e approfondire la vita del venerabile servo di Dio don Francesco Mottola, attraverso la realizzazione di una storia a fumetti riservato, ma non in maniera esclusiva, a tutti gli alunni dai 6 ai 14 anni degli Istituti Comprensivi della Provincia di Vibo Valentia.
Un concorso che, oltre alla finalità principale già esplicitata di divulgazione della figura di don Mottola, intendeva anche valorizzare la funzione educativa, come linguaggio alternativo, del Fumetto, strumento pedagogico ideale per far acquisire importanti competenze e abilità, ma che forse oggi, alla luce delle nuove tecnologie, affiancheremmo all’uso dello Storytelling realizzato con AI; un linguaggio a più dimensioni capace di parlare con immediatezza e nello stesso tempo con ricchezza di contenuti, anche ai più piccoli, in grado di far sviluppare capacità cognitive e meta cognitive, affettive e di fornire quella grammatica di base con cui saper leggere la realtà e saper comunicare nel mondo contemporaneo anche storie del passato. Uno strumento ludico ed inclusivo capace di richiamare le modalità laboratoriali e cooperative.
Furono ben 28 i lavori arrivati (Fumetti) tutti di gran valore che diedero vita ad una mostra molto interessante ed all’incontro di tante scolaresche che si ritrovarono in una bellissima mattinata in Cattedrale per la premiazione finale e al cospetto, in preghiera, intorno tomba del Beato.

Qualche anno più tardi, nel 2023, invece è stata la volta della realizzazione di un breve cortometraggio realizzato con immagini fotografiche che muovendo dal raccontare la vita della Serva di Dio Irma Scrugli ha inteso far ripercorrere ad un nuovo gruppo di fanciulli i tratti salienti della vita e delle opere di don Mottola e di cui donna Irma fu “braccio” operante e concreto e prima figlia devota.
Sulla scorta della presentazione al pubblico di un “Quaderno Speciale dell’8 Marzo” “Irma Scrugli l’arcobaleno dei poveri” promosso dall’associazione di volontariato SOS KORAI Onlus, per la competente penna della sua Presidente Beatrice Lento, distribuito a tutti i bambini frequentanti l’Istituto scolastico di I grado cittadino, un gruppo di bambini di questa nuova generazione ha così potuto fare “esperienza” diventando essi stessi protagonisti di “Quadri” d’immagini costruiti per ripercorrere le fasi di una vita straordinaria all’ombra della santità quello di Irma, un ”Un raro gioiello racchiuso nella corona della Beata Vergine di Romania” come lo definì allora il Dirigente Scolastico, Prof. Francesco Fiumara, nell’accattivante ed emozionante relazione d’intervento.
Negli anni poi non sono mancate altre occasioni per far assaporare in concretezza le opere vive e vere che la santità del Beato tropeano ha ispirato, ad esempio non si può non citare la Convenzione stipulata tra l’Asssociazione di Volontari “Centro di Solidarietà don Mottola”e l’Istituto Comprensivo “Don Francesco Mottola”; una convenzione con lo scopo di creare cooperazione tra le due realtà del territorio, una stretta collaborazione educativa, già collaudata in via sperimentale prima, attraverso il progetto promosso dall’Istituto scolastico di Service Learning “Il tavolo della Solidarietà”; un Patto strategico al fine di sviluppare iniziative educative i cui protagonisti potessero essere gli alunni frequentanti l’Istituto Scolastico e i ragazzi diversamente abili frequentanti il Centro di Solidarietà. Dunque non solo “Comunicazione” fatta di parole ma esperienze tangibili e “fruibili” da chi fa della concretezza la via maestra del proprio apprendimento e formazione.

