Già in ristampa per Rizzoli l'ultimo libro dello scrittore cosentino Michele D'Ignazio "Felice e l'invenzione del mare". Sarà presentato a Tropea l'1 luglio
Quando il mare è il segreto della felicitàPer essere ‘felice’ basta il mare: allontana dal frastuono del mondo, addolcisce la realtà, avvicina chi è lontano. E quando non c’è, lo sì può inventare, contando sulla creatività e sull’amicizia.

Ne fa esperienza Felice, il protagonista dell’ultimo libro di Michele D’Ignazio, dal titolo “Felice e l’invenzione del mare”, pubblicato da Rizzoli e già in ristampa. Un bambino di otto anni che guarda il mondo con una maschera da sub, ricevuta in regalo da Babbo Natale al posto del mare. Una lente speciale attraverso cui parole, persone, situazioni restituiscono il dono negato. Felice, infatti, con indosso la sua maschera vede ovunque il mare: lo zio Pepe ha “un sorriso a barchetta”, il mattino è “l’attimo prima che la giornata si tuffi nel mondo”, la tapparella si “ammaina”, il lenzuolo della vicina “fluttua come una vela smarrita”, il tempo “vola come un gabbiano”, un post sui social potrebbe raccogliere tanti cuoricini quante sono le conchiglie del mare, la macchina della mamma è un sottomarino, i semafori pesci lanterna, e così via.

Felice e i suoi personaggi al posto dei capelli hanno ricci di mare, spugne, conchiglie, alghe; così li rappresenta Elisa Bonandin, curatrice delle divertenti e colorate illustrazioni presenti nel volume; e, certamente, così li immagina Felice, che abita lontano chilometri dal mare, perciò, come tanti, aspetta l’estate, per correre in spiaggia. Non quest’anno: i suoi genitori devono lavorare e il mare lo può vedere solo con il cannocchiale. Felice, allora, insieme ai suoi amici e compagni di avventure, con coraggio, volontà e fantasia inventa il mare in città.
Abbiamo molto da imparare da Felice, che da grande vuole fare il bambino e si definisce “paladino delle piccole felicità”, un eroico cavaliere della gioia che come il Chisciotte di Cervantes – forse non a caso citato nel libro – vede la realtà non come è ma come la immagina e perciò trova sempre un motivo per essere grato e guardare al mondo con ottimismo e curiosità.
La storia scorre veloce tra giochi di parole, associazioni insolite e avventure coinvolgenti in compagnia di una famiglia e amici come tanti, resi unici, speciali, straordinari dallo sguardo di Felice che sa scorgere nell’altro la bellezza e luminosità, la ricchezza e varietà, la imprevedibilità e forza nostalgica del mare.
Non resta che accogliere il consiglio nascosto nella misteriosa valigia dello zio Pepe “Ovunque vai, porta con te un piccolo pezzo di mare”: metti in tasca un po’ d’infinito, apriti al blu che sa mescolarsi con altri colori, ama il “ritmo segreto delle cose”, non dimenticare mai le tue radici, custodi e generatrici di sogni.
Michele d’Ignazio presenterà il suo ultimo libro “Felice e l’invenzione del mare” a Tropea, il prossimo 1 luglio nel giardino del “Laudato sii B&B” (presso il Convento dei frati minori “La Sanità”).


