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Anche una reliquia del Beato Francesco Mottola, incastonata nell'altare della chiesa ristrutturata

Sacra Famiglia a Vibo: la riapertura di un faro di carità e speranza

VIBO VALENTIA – Ci sono luoghi che non sono solo edifici, ma cronache viventi di fede e riscatto sociale. La riapertura dell’aula liturgica della parrocchia della Sacra Famiglia, restituita al culto dopo oltre due anni di attesa, silenzio e lavori complessi per la messa in sicurezza, non è stata solo la riconsegna di un bene architettonico, ma l’abbraccio di una città alla sua “casa comune”, in una cornice di festa, preghiera e profonda gratitudine.

Il vescovo diocesano, mons. Attilio Nostro, ha presieduto la celebrazione per la consacrazione dell’Altare e della Chiesa della Sacra Famiglia a Vibo Valentia.

La solenne celebrazione, presieduta da S.E. Mons. Attilio Nostro, Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, dal vescovo emerito di San Severo (FG),  S.E. Mons. Lucio Renna,  alla presenza di numerosi sacerdoti concelebranti, in rappresentanza di tutte le parrocchie della città di Vibo Valentia e di altre parrocchie della diocesi, è stato un segno ed una testimonianza di forte unità presbiterale. 

Questa chiesa non è fatta solo di mattoni, ma di pietre vive,” è il messaggio che è risuonato tra le navate gremite da oltre 800 fedeli provenienti da tutta la diocesi, uniti nel rendere grazie al Signore per la casa ritrovata.

La comunità ha così celebrato la fine di un cantiere delicato ed il completamento di questa ristrutturazione, è la testimonianza tangibile di una Chiesa che si prende cura dei suoi spazi per farsi prossima alle persone.

 L’opera, costata oltre 800.000 euro, è stata resa possibile grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, al sostegno diocesano e all’encomiabile sacrificio della parrocchia guidata da Don Piero Furci, da qualche mese nominato anche vicario episcopale della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, che ha contribuito con oltre 100.000 euro.

Il parroco della Sacra Famiglia di Vibo Valentia, don Piero Furci, è anche il Vicario Generale della Diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea.

Non si può comprendere il valore di questa chiesa senza volgere lo sguardo a oltre quarant’anni fa, quando nacque dall’impegno tenace di Don Angelo Sabatino. In quella che era allora la zona più emarginata e povera di Vibo Valentia, Don Angelo seppe costruire – con una caparbietà mossa dallo Spirito – non solo un tempio di pietre, ma un polo di civiltà e legalità.

Accanto alla chiesa sorge infatti un complesso che è il cuore pulsante della diocesi: sede dell’Istituto di Studi Religiosi, casa canonica e punto di riferimento per numerose aggregazioni laicali tra le quali l’Azione Cattolica e gli Scout. Ma il vero “fiore all’occhiello” resta la carità operosa: il Centro Diurno per persone con disabilità, attivo sin dalle origini della parrocchia, e la Mensa parrocchiale, che offre pasti caldi e un’accoglienza senza pregiudizi agli ultimi della città.

Il momento più alto della liturgia è stato il ritorno dei fedeli attorno all’altare consacrato, vero scrigno di spiritualità universale. In esso sono incastonate le reliquie di figure pilastro della cristianità che hanno segnato la storia della fede nell’ultimo secolo:

Un momento della proclamazione delle Letture, durante la celebrazione dell’Eucarestia, per l’inaugurazione della ristrutturata chiesa della Sacra Famiglia a Vibo Valentia.

San Giovanni Paolo II: il Papa polacco a cui è dedicata la piazza antistante la chiesa;

San Oscar Romero: l’arcivescovo martire di El Salvador, ucciso mentre celebrava l’Eucarestia per aver difeso il suo popolo dalla violenza militare;

San Gaetano Catanoso: il volto santo della Calabria, apostolo del Volto del Signore;

Beato Don Francesco Mottola: la “perla” di Tropea, fondatore delle Case della Carità e delle Oblate e degli Oblati del Sacro Cuore.

Queste presenze silenziose nell’altare ricordano che la “sicurezza” di una chiesa non risiede solo nelle sue mura rinforzate, ma nella testimonianza di chi ha dato la vita per il Vangelo.

Alla conclusione della liturgia, l’architetto progettista e direttore dei lavori ha illustrato le scelte tecniche che hanno permesso di sanare i cedimenti murari accumulati negli anni, restituendo un’aula liturgica più sicura e funzionale.

E’ poi intervenuto il Sindaco di Vibo Valentia, il Dott. Enzo Romeo, che ha portato il saluto della città, e che ha definito la parrocchia della Sacra Famiglia un pilastro fondamentale per il tessuto urbano e sociale. 

La Chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia riparte da qui: da mura solide, da una storia di riscatto e da una missione di carità che non si è mai fermata, neanche durante il cantiere. Una casa fondata sulla roccia della fede e sulla preghiera e la testimonianza dei santi.