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VITA, OPERE ED ELEVAZIONE AGLI ALTARI DEL BEATO DON FRANCESCO MOTTOLA

3 gennaio 1901. Nasce a Tropea (VV) da Antonio e da Domenica Braghò.

5 gennaio 1901. Riceve il Battesimo dal parroco don Gaetano Barone nella parrocchia di San Demetrio.

Ottobre 1911. Entra nel Seminario Vescovile di Tropea dove frequenta la quarta elementare.

21 giugno 1913. Perde la mamma, morta prematuramente e tragicamente.

11 novembre 1914. Riceve il sacramento della Cresima, nella Cattedrale di Tropea, dal vescovo Giuseppe Leo.

Ottobre 1917. Entra nel Seminario Regionale “Pio X” di Catanzaro per gli studi liceali e teologici.

1917. Il padre sposa in seconde nozze Maria De Salvo (RC).

5 maggio 1921. Riceve la prima tonsura in vista del Sacerdozio.

31 luglio 1921. Riceve gli ordini minori dell’ostiariato e del lettorato.

10 giugno 1922. Gli vengono conferiti gli ordini minori dell’esorcistato ed accolitato.

11 ottobre 1922. Muore il fratello Gaetano, studente al primo anno di Legge a Roma.

10 maggio 1923. Riceve il suddiaconato col famoso “passo”, propedeutico al diaconato e al Sacerdozio.

25 dicembre 1923. Viene ordinato diacono in vista dell’Ordinazione sacerdotale.

5 aprile 1924. Diventa Sacerdote in eterno. Subito partecipa e vince il Concorso a parroco di Parghelia. Per motivi di salute il successivo 31 maggio deve rinunciare alla cura della Parrocchia.

27 aprile 1924. È promosso Cappellano della Congrega dei Nobili di Tropea. Nello stesso anno è nominato segretario della nascente Giunta diocesana di Azione Cattolica e fonda il Circolo Culturale Calabrese “Francesco Acri”, destinato soprattutto alla cura dei giovani.

1923-1942. Insegna materie letterarie nel Seminario Vescovile di Tropea.

1927-1929. È nominato confessore straordinario dei seminaristi.

1929. Diventa assistente diocesano della Gioventù Femminile di Azione Cattolica.

1929-1942. È promosso Rettore del Seminario Vescovile di Tropea.

1 gennaio 1930. Si pubblica il primo numero del periodico Cor Cordium, mensile del Seminario.

17 giugno 1930. Fonda l’Associazione dei Sacerdoti Oblati del S. Cuore conte prime professioni e l’emissione dei voti.

9 maggio 1931. È promosso Canonico Penitenziere della Cattedrale, ministero che svolgerà fino al 1969, anno della sua morte.

1 febbraio 1933. Esce il primo numero della rivista Parva Favilla, periodico d’impegno cristiano e culturale.

25 dicembre 1933. Le prime tre Oblate del S. Cuore (Irma Scrugli, Saveria De Lorenzo, Grazie Certo) emettono i voti, dando inizio all’Istituto secolare delle Oblate del S. Cuore.

1935-1940. Partecipa ai Corsi di Paola (CS) per la formazione dei dirigenti regionali di Azione Cattolica.

Giugno 1936. Con l’aiuto delle Oblate apre a Tropea la prima Casa della Carità in un tugurio con tre vecchiette e due bambine.

7 dicembre 1936. Con la benedizione del vescovo Felice Cribellati si inaugura a Tropea  la prima vera Casa della Carità nella nuova sede (oggi è la Casa Madre, in Via Abate Sergio), dove il giorno dopo, festa dell’Immacolata, lo stesso vescovo celebra per la prima volta la S. Messa e vi accende la lampada eucaristica.

Dicembre 1937. Fonda gli Araldi di Cristo Re, che diventeranno gli Oblati laici del S. Cuore. Il riconoscimento diocesano ci sarà il 25 dicembre 1968.

25 marzo 1938. Inaugura la Casa della Carità di Parghelia.

Settembre 1938. In occasione del II Congresso Mariano Regionale celebrato a Tropea, pubblica l’opuscolo “La Rievocazione dell’arrivo a Tropea della Sacra effigie della Madonna di Romania, ricostruzione storica dell’arrivo e dell’accoglienza popolare a Tropea del quadro della Madonna di Romania.

Agosto 1939. Viene nominato Presidente diocesano di Azione Cattolica.

18 agosto 1939. Fonda a Tropea i Seminari di Cultura per i sacerdoti della Calabria.

20-22 agosto 1940. Si tiene a Tropea il primo Seminario di Cultura, con la partecipazione di 100 Sacerdoti calabresi sotto la presidenza del vescovo diocesano, Felice Cribellati, e con la presenza dell’arcivescovo di Reggio Calabria, Enrico Montalbetti e del vescovo di Mileto, Paolo Albera.

24-29 agosto 1941. A Reggio Calabria si svolge il secondo Seminario di Cultura, con la partecipazione di 72 Sacerdoti, di cui 70 calabresi, un milanese e un siciliano. A presiedere è l’arcivescovo Enrico Montalbetti.

15 febbraio 1942. Emette il voto personale di vittima oblativa per la riparazione.

21 marzo 1942. Tiene a Parghelia (VV) la sua ultima meditazione agli Oblati laici prima della malattia.

27 maggio 1942.  Comincia a manifestarsi in forma lieve l’emiparesi che lo colpirà dopo qualche giorno.

Giugno 1942. Alla stazione di Reggio Calabria lo colpisce una grave forma di emiparesi destra: rimane nell’infermeria del Seminario reggino “Pio XI”. Per 14 mesi non potrà celebrare.

3 giugno 1942. A causa della paresi che gli impedisce progressivamente la parola e l’articolazione del lato destro, interrompe il Diario, iniziato fin dal 1924. Riprenderà il 5 aprile 1945, dettato alla sorella Titina. Durerà fino al 12 luglio 1946.

Agosto 1942. Deve ricoverarsi per circa un mese al Policlinico Umberto I di Roma.

4 agosto 1943. Riprende gradualmente l’attività di confessore e di direttore spirituale.

1 gennaio 1944. Invia la prima Circolare alle Oblate, dopo la malattia.

Gennaio 1944. Riprende anche l’attività di Parva Favilla, in cui pubblica l’editoriale Itinerarium vitae, anteprima del successivo Itinerarium mentis.

Marzo 1944. Nella terza domenica di Quaresima si inaugura la “Festa della Carità” e la “Cucina della Carità” per l’assistenza ai bisognosi.

11 agosto 1944. Invia la prima Circolare ai Sacerdoti Oblati dopo la malattia.

10 gennaio 1945. Riprende anche l’attività degli Oblati Laici con l’invio della loro Circolare.

4-8 settembre 1945. Si tiene il primo Corso di Esercizi spirituali per gli Oblati Laici voluto da don Mottola, che è presente.

17-24 settembre 1945. Esercizi spirituali per l’Azione Cattolica femminile.

24-27 settembre 1945. Esercizi spirituali per l’Azione Cattolica maschile.

6 gennaio 1946. Si apre la Casa della Carità a Limbadi (VV), che don Mottola visiterà poi il 18 gennaio successivo.

8 gennaio 1946. Convegno dei Sacerdoti Oblati.

10 gennaio 1946. Convegno degli Oblati Laici.

5 aprile 1946. Ritiro delle Serve della Carità.

Aprile 1946. La Casa della Carità apre tre asili infantili: a Tropea, Drapia e Brattirò.

Venerdì in albis. Convegno dei Sacerdoti Oblati.

13 giugno 1947. Don Mottola chiede ufficialmente al vescovo Felice Cribellati il riconoscimento diocesano della Famiglia Oblata come Istituto Secolare, ma non ottiene alcuna risposta.

23 ottobre-16 novembre 1947. Pellegrinaggio al Santuario di Lourdes e ai  luoghi di Bernadette.

5 aprile 1949. Festeggia il 25esimo dell’Ordinazione Sacerdotale.

1950. Si reca pellegrino a Roma in Occasione dell’Anno Santo.

1950. Pubblica Itinerarium Mentis (Tipografia Antoniana di Padova), un itinerario spirituale che segue ilmetodo delle quattro settimane degli Esercizi Spirituali di S. Ignazio di Lojola. 

8 dicembre 1951. Ottiene dal vescovo di Mileto, Enrico Nicodemo, l’autorizzazione all’apertura di una Casa della Carità a Vibo Valentia, poi inaugurata nel 1956.

16 maggio 1952.Dopo la morte di mons. Cribellati (1 febbraio 1952), l’Amministratore Apostolico e vescovo di Mileto Enrico Nicodemo inoltra alla Congregazione dei Religiosi la richiesta di riconoscimento canonico della Famiglia Oblata, ma il riconoscimento è ritenuto ancora non opportuno.

3 ottobre 1952. Pervenuta la risposta negativa della Congregazione per il riconoscimento canonico della famiglia oblata, don Mottola scrive a Mons. Nicodemo professando la sua obbedienza e sottomissione alla Chiesa.

17 ottobre 1952. Scrive al Papa Pio XII perorando la nomina di un nuovo vescovo per la diocesi di Tropea e Nicotera. Il 25 agosto 1953 sarà nominato mons. Agostino Saba.

Febbraio 1954. La Casa della Carità viene riconosciuta giuridicamente come Ente Morale.

Maggio 1955. Pubblica Faville della Lampada (Edizioni Paoline di Catania), libro di vita spirituale, che riprende nel titolo una rubrica che don Mottola curava su Parva Favilla.

16 luglio 1956. Viene inaugurata la Casa della Carità di Vibo Valentia dal vescovo di Mileto, Vincenzo De Chiara.

22 febbraio 1963. Il vescovo Giuseppe Bonfiglioli (succeduto il 26 marzo 1961 a mons. Agostino Saba, promosso il 16 marzo dello stesso anno ad arcivescovo di Cagliari) emana il decreto di erezione canonica delle Oblate a Pia Unione.

1 marzo 1968. Il vescovo di Nicastro Renato Luisi, da Amministratore Apostolico di Tropea e Nicotera dopo il trasferimento a Siracusa di mons. Bonfiglioli, presenta nuovamente istanza alla Congregazione dei Religiosi per il riconoscimento delle Oblate del S. Cuore ad Istituto Secolare.

25 dicembre 1968. Il vescovo di Mileto, Vincenzo de Chiara, nella sua qualità di Amministratore Apostolico succeduto a Mons. Luisi, emette il decreto di riconoscimento delle Oblate del S. Cuore ad Istituto Secolare.

29 giugno 1969. Santa morte di don Francesco Mottola nella casa paterna di Tropea.

8 dicembre 1973. Nomina del Postulatore per l’avvio delle procedure della fase diocesana della Causa di Beatificazione.

22 gennaio 1975. L’Istituto Secolare delle Oblate del Sacro Cuore viene riconosciuto di Diritto Pontificio.

1978. Si inaugura a Tropea il primo Villaggio Don Mottola, cui ne seguirà un secondo nel 1989.

13 ottobre 1981. La Congregazione della Causa dei Santi concede il Nulla osta per l’apertura della Causa di Beatificazione.

1981. Postumo, a cura del Padre Bonaventura M. Danza, viene pubblicato a Tropea il suo “Diario dello spirito”, che aiuta ad approfondire il cammino spirituale di Don Mottola dal 26 marzo 1924 al 12 luglio 1946, poi interrotto a causa della sua malattia.

11 febbraio 1982. Io vescovo diocesano Domenico Tarcisio Cortese nella Concattedrale di Tropea apre l’Inchiesta diocesana della Causa e nomina i membri del Tribunale diocesano. Postulatore è nominato Padre Antonio Cairoli, poi sostituito da Padre Luca De Rosa, entrambi dell’Ordine Francescani Minori.

29 giugno 1988. Si conclude la fase diocesana dell’Istruttoria, i cui atti vengono trasmessi alla Congregazione della Causa dei Santi.

Giugno 1994. Esce il primo volume dell’Opera Omnia  degli Scritti di Don Mottola dedicato alle Lettere Circolari (Rubbettino Editore, Soveria Mannelli) a Cura di Giuseppe Lo Cane e Domenico Pantano. L’operazione editoriale vedrà mano mano, nel tempo, la pubblicazione di Faville della Lampada (Opera  Omnia vol. II, 1994, a cura di Ignazio Schinella), Francesco Mottola. Gli editoriali di Parva Favilla (1933-1969) (Opera Omnia vol. III, 2019, a cura di Francesco Milito), la riedizione de L’arciprete di Parghelia del 1956 (Opera Omnia vol. IV, 1995, a cura di Girolamo Grillo) e dell’Itinerarium mentis (Opera Omnia vol. V, 2000, a cura di Paolo Gheda).

Gennaio 2002. A conclusione delle Celebrazioni dell’Anna centenario della nascita (1901-2001) si tiene a Tropea un Congresso di studio sulla spiritualità e sull’opera di Don Francesco Mottola.

17 dicembre 2007. Papa Benedetto XVI autorizza il Prefetto della Congregazione dei Santi, cardinale José Saraiva Martins, a firmare il decreto di riconoscimento delle virtù eroiche. Don  Mottola è Venerabile! Il Decreto sarà proclamato nella Concattedrale di Tropea il successivo 28 marzo 2008.

29 giugno 2011. Nella Concattedrale di Tropea viene eseguito l’Oratorio Sacro dedicato a don Mottola “Francesco Servo di Dio, l’aquila che raggiunse il Sole” composto dal maestro Vincenzo Laganà. L’Oratorio è stato poi replicato il 25 giugno 2016 nel Duomo di S. Leoluca  a Vibo Valentia ed il 9 dicembre 2017 nella Basilica-Cattedrale di Mileto.

29 giugno 2012. Il vescovo Luigi Renzo apre nella Cioncattedrale di Tropea la fase diocesana dell’Indagine per il riconoscimento del presunto miracolo attribuito all’intercessione di don Francesco Mottola. In precedenza, il 9 dicembre 2011, Mons. Renzo aveva provveduto a nominare Postulatore della Causa don Enzo Gabrieli dell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano. Membri del Tribunale diocesano sono nominati Mons. Vincenzo Varone, don Francesco Sicari, il dott. Francesco Reda di Cosenza.

5 aprile 2013. Con una Concelebrazione nella Concattedrale di Tropea il vescovo Luigi Renzo chiude l’Inchiesta diocesana  per il riconoscimento del presunto miracolo attribuito a don Mottola.

24 aprile 2013. Mons. Renzo ed il Postulatore don Enzo Gabrieli consegnano manualmente a Roma al Capo Ufficio della Congregazione dei Santi il plico contenente gli atti dell’Inchiesta diocesana sul miracolo attribuito a don Mottola.

2 ottobre 2019. Papa Francesco autorizza il Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, cardinale Angelo Becciu, alla firma del Decreto di riconoscimento del miracolo compiuto da Dio per intercessione di don Francesco Mottola.

[Dal Decreto Pontificio di riconoscimento del miracolo:

 «… In vista della beatificazione, la Postulazione della Causa ha sottoposto allo studio e al giudizio di questa Congregazione delle Cause dei Santi la straordinaria guarigione, attribuita all’intercessione di Francesco Mottola, di un seminarista, che poi è diventato sacerdote. Il fatto avvenne a Tropea nel 2010. Il suddetto giovane nel 2008 iniziò a provare dolore nella parte bassa dell’apparato unitario. Ebbe poi anche difficoltà di svuotamento della vescica. Dopo numerose visite mediche, molte ipotesi diagnostiche e inutili tentativi di cura, fu emessa la diagnosi di “disfunzione del muscolo detrusore e sfinteri, con grave iscuria”, che necessitava dell’ausilio di un catetere. Intanto si verificarono molti casi di infezioni dell’apparato genitale e urinario. Nel corpo del malato fu applicato pacemaker per la neoromodoluazione, a motivo del quale gli era necessario svuotare continuamente il catetere, anche attraverso la sua iterata opera di svuotamento. Nella notte tra il 13 e il 14 maggio 2010, in modo repentino gli venne per la prima volta una minzione spontanea naturale, dopo la quale il malato non ebbe più il pacemaker vescicale. Egli stesso ha raccontato che, mentre soffriva di quella malattia che gli rendeva impossibile la vita, pregò con grande fede, insieme alla sua famiglia e agli amici, il Venerabile Servo di Dio Francesco Mottola, affinché intercedesse per la guarigione. Quella notte don Mottola gli apparve, dicendogli di andare in bagno. E poiché egli, come è facile comprendere, indugiò per un po’, don Mottola insistette, preannunciandogli il suo futuro sacerdozio nel servizio della Chiesa. Tutto questo avvenne e, in seguito, il giovane non ebbe bisogno più di alcuna cura, che fosse il catetere o il pacemaker vescicale, che gli venne rimosso dal corpo. Le visite mediche successive confermarono il miglioramento della salute.

È evidente il nesso di tempo e di causa fra l’invocazione del Venerabile Servo di Dio e la guarigione del seminarista, che da quel momento in poi ha goduto di una normale vita sociale ed ha goduto di buona salute.

Su questa guarigione, considerata miracolosa, presso la Curia ecclesiastica di Mileto-Nicotera-Tropea si è celebrata l’Inchiesta diocesana dall’8 maggio 2012 al 5 aprile 2013, la cui validità giuridica fu approvata da questa Congregazione delle Cause dei Santi per decreto del 7 marzo 2014.

La consulta medica di questo Dicastero, nella seduta del 21 febbraio 2019, ha dichiarato che la guarigione fu rapida, completa e duratura, inspiegabile sulla base delle leggi della scienza. Il 25 giugno 2019 si è tenuto il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi. Poi il 1° ottobre 2019 i Padri Cardinali e Vescovi si sono riuniti, sotto la presidenza del sottoscritto, Cardinale Angelo Becciu. Ed in entrambe le riunioni, sia quella dei Consultori sia quella dei Cardinali e vescovi, alla domanda posta, se consti il miracolo compiuto da Dio, fu data risposta affermativa.

Fatta infine dal sottoscritto Cardinale prefetto un’accurata relazione su tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco, Sua Santità, accogliendo e facendo propri i voti della Congregazione delle Cause dei Santi, oggi ha dichiarato: Consta il miracolo compiuto da Dio per intercessione del Venerabile Servo di Dio Francesco Mottola, Sacerdote diocesano,  Fondatoredel’Istituto secolare delle Oblate del Sacro Cuore, ossia della rapida, completa e duratura guarigione di un giovane da iscuria cronica di origine sconosciuta.

Il Sommo Pontefice inoltre ha stabilito che questo decreto venga pubblicato e messo agli atti della Congregazione delle Cause dei Santi.

Dato a Roma, il 2 ottobre dell’anno del Signore 2019.

                                                                           Angelo Card. Becciu, Prefetto

                                                                    + Marcello Bartolucci, Segretario »

18 maggio 2021. Nella Concattedrale di Tropea, alla presenza del Postulatore don Enzo Gabrieli e del Tribunale ad hoc costituito dal vescovo Luigi Renzo presieduto dal Giudice delegato Mons. Filippo Ramondino, si procede alla ricognizione canonica dei resti mortali del venerabile Francesco Mottola. 

10 ottobre 2021. Con una solenne Concelebrazione presieduta nella Concattedrale di Tropea dal Card. Marcello Semeraro, nuovo Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, con la partecipazione del vescovo diocesano Attilio Nostro, del vescovo emerito Luigi Renzo e di numerosi vescovi e sacerdoti della Calabria, il venerabile don Francesco Mottola viene proclamato Beato nel tripudio generale della famiglia degli Oblati del Sacro Cuore, dei fedeli di Tropea, della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e della Calabria tutta.

La festa liturgica è stabilita al 30 giugno del calendario.