Home » Aperto l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi

Un tempo di grazia per la Chiesa e per il mondo

Aperto l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi

Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, hanno avuto inizio le celebrazioni dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi. Il rito si è articolato in diversi momenti: il passaggio simbolico dal Centenario delle Stimmate a quello del Transito.

Un momento del rito di apertura dell’VIII Centenario della morte di San Francesco, all’interno della Basilica di San Maria degli Angeli, ad Assisi.

Per l’occasione, è stato esposto in basilica il più antico dipinto raffigurante San Francesco conservato presso il Museo della Porziuncola: opera del cosiddetto Maestro del Santo (metà del XIII secolo) che lo raffigura con le stigmate chiaramente visibili. Comè noto, la Basilica di Santa Maria degli Angeli custodisce la cosiddetta Cappella del Transito, luogo in cui Francesco, in punto di morte, volle essere posto il 3 ottobre 1226. Qui gli ultimi giorni della sua vita all’interno di una cappellina, dove deposto nudo sulla nuda terra vi muore, dopo aver aggiunto gli ultimi versi al suo Cantico delle creature.

Al termine della celebrazione è stata letta la Lettera che Papa Leone XIV ha voluto indirizzare alla Famiglia francescana e alla Chiesa tutta per l’apertura del Centenario del Transito di San Francesco, segno della partecipazione del Santo Padre a questo evento di rilevanza universale e della sua vicinanza spirituale al cammino che da Assisi si apre per l’intera comunità ecclesiale.

Il dipinto di Maestro della Croce raffigurante San Francesco è stato esposto nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.
È l’effigie più antica che ritragga il poverello d’Assisi.

“L’esempio e l’eredità spirituale – ha scritto Papa Leone -, di San Francesco possa suscitare in tutti l’importanza di confidare nel Signore, di spendersi in una esistenza fedele al Vangelo, di accettare e illuminare con la fede e con la preghiera ogni circostanza e azione della vita”. Molte le iniziative in calendario per celebrare questo Centenario:


“Francesco ha gli occhi tuoi”: un itinerario di 12 appuntamenti mensili organizzati dalla Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna per ritrovare nello sguardo nel Santo la chiave per saper interpretare i segni dei tempi. Esposizione dei resti mortali di Francesco dal 22 febbraio al 22 marzo 2026 nella Basilica di Assisi. Capitolo delle Stuoie dei giovani europei dal 3 al 6 agosto 2026. Novena di san Francesco, con iniziative varie. Domenica dei Poveri (novembre 2026), con il tema “Francesco e i poveri”.

Per il Centenario, Papa Leone, ha inteso comporre questa poesia:
“San Francesco, fratello nostro, tu che ottocento anni or sono andavi incontro a sorella morte come un uomo pacificato,
intercedi per noi presso il Signore.Tu nel Crocifisso di San Damiano hai riconosciuto la pace vera,
insegnaci a cercare in Lui la sorgente di ogni riconciliazione che abbatte ogni muro.Tu che, disarmato, hai attraversato le linee di guerra e di incomprensione,
donaci il coraggio di costruire ponti dove il mondo erige confini, In questo tempo afflitto da conflitti e divisioni, intercedi perché diventiamo operatori di pace: testimoni disarmati e disarmanti della pace che viene da Cristo”.