Home » Fioretta Mazzei, una “guida” all’impegno in politica nel nome di La Pira

Un'anima contemplativa pronta a spendersi concretamente per il bene comune

Fioretta Mazzei, una “guida” all’impegno in politica nel nome di La Pira

“Io difendo i deboli, perché i forti si difendono anche da soli”, amava ripetere Fioretta Mazzei, figura di spicco del cattolicesimo sociale. È stata una delle grandi protagoniste della storia politica e istituzionale di Firenze, storica collaboratrice di Giorgio La Pira. Una vita dedicata alla politica e al sociale, quella di Fioretta: consigliere comunale, più volte assessore (Gioventù e Cultura, Pubblica Istruzione, Sicurezza Sociale), attiva promotrice accanto a La Pira, il “sindaco santo”, dei progetti per la pace in Medio Oriente e la distensione fra i blocchi durante la Guerra fredda. Nel corso dei suoi viaggi incontrò importanti personalità politiche, come Golda Meir, Maometto V, Hassan II, intellettuali laici e cattolici, teologi.

Fioretta Mazzei (1923-1998) con Giorgio La Pira (1904-1977).

A 102 anni della sua nascita, Giovanna Carocci, amica e collaboratrice della Mazzei, racconta: “Fioretta la conobbi nella sua casa nel 1977 e da allora, fino alla sua morte, non l’ho più lasciata. Ho vissuto accanto a lei un’esperienza unica vedendo il Vangelo incarnarsi nella quotidianità: dall’impegno politico all’attenzione agli ultimi e ai più fragili. Sullo sfondo la figura gigantesca di La Pira che scrisse a Fioretta 400 lettere a testimonianza di una comunione d’intenti profonda e schietta. Volle operare nel nascondimento, ma con grande forza e concretezza. La sua era un’anima contemplativa che non disdegnò mai l’impegno in presa diretta, il confronto e l’agire solerte verso gli emarginati e i poveri. Ricordo che una sera era a casa sua e suonarono alla porta. Di fronte a noi, una mamma polacca, incinta con un bimbo per mano che chiedeva ospitalità. Fu accolta. Rimase nella sua casa per due anni, e come lei tante altre mamme. Il segno di una sensibilità profonda verso la vita nascente e la maternità che furono uno dei tratti caratteristici della sua forte personalità.

Fioretta Mazzei nel 1978 creò la Fondazione La Pira.

Non rinunciò mai all’insegnamento, perché era convinta che la prima missione fosse formare i giovani, stare accanto a loro anche con l’esempio della propria vita ispirata a Cristo. Fu a casa sua che conobbi anche Carlo Casini, che muoveva allora i primi passi con il Movimento per la vita. Era il 1979, e Fioretta fu sempre accanto a Carlo come consigliera e ispiratrice. Dal bene nasce il bene”.

Amica di don Giulio Facibeni, don Lorenzo Milani e di don Raffaele Bensi, che si è interrogata sul senso della laicità cristiana e sul compito dei laici nella società e nella storia. Nel 1978, Fioretta dà vita alla Fondazione La Pira, di cui sarà presidente fino alla morte, e in questa veste continuò a girare in lungo e in largo l’Italia chiamata e cercata ovunque, perché i principi e la testimonianza spirituale e politica di lui vengono da lei incarnati in pienezza e creatività tali da dimostrarsi capaci di decifrare un altro tempo ed altre sfide, continuando ad alimentare ed innervare l’impegno dei laici cristiani in una diversa fase storica.